03 Marzo 2011

Il corpo: merce di scambio

Seguendo la corrente delle tematiche sociali, culturali e televisive, ecco qui a parlare di una tematica tanto vecchia quanto attuale: il corpo delle donne.
Tutto comincia quando la prima donna decise di vendere il suo corpo in cambio di cibo e oggetti di prima necessità. Prostituzione, come oggi la definiamo, era all'epoca il prima lavoro femminile quando di cacciare e lavorare alle femmine non interessava, per capriccio o per necessità.
Proseguendo nella nostra ricognizione storica, scorgiamo la prostituzione come vizio e/o lusso, al tempo in cui era un dovere civico potersi e/o doversi prostituire per maschi di spicco.
La dote della donna, d'altro canto, era un bene non a tutte concesso, specie quando queste venivano costrette dai padri o dalle famiglie in genere a privarsene per procurare cibi e denari.
Quando nacque il cinema nacquero le prime virtuose pellicole porno, in bianco e nero, allorché ubriachi di maniacale ed insulso senso del pudore e di smisurata censura, dove di quel poco che si vedeva era gentilmente concesso. Ben pochi furon sorpresi, a dir il vero, quando all'epoca la prima donna si tolse il suo guanto nero in televisione suscitando scalpore.
Oggi, alla fine, il corpo della donna nuda o seminuda è divenuto un must, un obbligo commerciale deciso ed imposto da quegli stessi uomini che ufficialmente additano disgustati il porno, distinguendo il nudo d'arte dalla forma di intrattenimento per gli adulti.
Ma perché esiste il porno?
Perché per pubblicizzare prodotti, specie macchine e profumi, dobbiamo vedere donne bellissime (concedetemelo)?
Vediamo.
Il porno, come ogni altra forma di nudo da business, nasce per esplicita richiesta dell'uomo, essere lussurioso, affamato non solo di cibi, ma anche di appetiti sessuali. Egli, stanco della monotonia e dal rigore, vuole accontentare la sua voglia ribelle di cose nuove, estreme, diverse. E poi, c'è da dire che vorrebbe provare, accontentandosi di vedere senza toccare, cose che non può fare. Ad esempio, vorrebbe vedere del sesso anale e/o orale, che, magari, la sua partner non concede.
Il nudo femminile, le grazie scoperte, attirano da sempre gli uomini, ma anche le donne. Vedere una bella ragazza "ascosciata" sul sedile posteriore di un'automobile è bello a vedersi, ma fuorvia dalla reale attenzione che il potenziale acquirente dovrebbe invece essere invogliato ad avere: la qualità del prodotto. Il profumo non è solo un prodotto di vendita a sé, ma un icona femminile, specie per coloro che, purtroppo per loro, non hanno altro da esibire per sedurre un uomo. La donna che accompagna il prodotto non è altri che un icona, un simbolo, una figura di riferimento alla quale la donna si appella sia per giudicare il profumo (cosa poco vera in realtà), ma soprattutto per essere invogliata a comprare il profumo per diventare (cosa assurda) la donna stessa che è lì nella pubblicità. Insomma, con una donna affianco al profumo, si vuole convincere le donne del mondo a comprare il profumo in questione per diventare o imitare quella donna lì! Quindi, una ragazza di vent'anni che vuole essere una modella del mondo dello spettacolo dovrebbe comprare quel profumo solo perché, vedendo la modella che lo pubblicizza, vuole e deve emulare ed imitare per diventare, infine, come lei (sempre se ci riesce)?
Capiamo subito quanto, tutto ciò, sia pazzesco oltre ogni dire.
Prima di ritornare a parlare del porno, menziono un'altro esempio: le copertine delle riviste.
Perché donne e modelle vengono messe nelle copertine che parlano di politica e di cronaca?
Insomma, con le disgrazie che ci sono nelle pagine delle riviste, le questioni importanti di cui leggere e comprendere, perché mai mostrare un corpo femminile?
Semplice! Perché statisticamente, aumenta gli acquisti! Giornali di politica e questioni sociali vengono acquistati da uomini; se viene inserito in copertina un corpo voluttuoso femminile, gli acquisti aumentano perché attirati dal corpo della ragazza (alla faccia del proverbio "un libro non si giudica dalla copertina"!). E per la cronaca? Beh, stesso discorso, ma interessi diversi: chi legge le cronache, magari cercano svaghi diversi, tematiche differenti (questo perché non voglio nominare una nota rivista di cronaca che ha, al suo interno, inserti un po' diversi dalla cronaca stessa). Stesso discorso anche per i supermercati e Stand pubblicitari in genere, dove, di norma, mettono alla cassa ragazze ben vestite per far sì che i maschi, giovani e meno giovani, possano essere invogliati a tornare al quel supermercato solo per rivedere quelle ragazze.
Ma il discorso non si limita al corpo delle donne, ma anche a quello degli uomini. Una nota rivista di salute e benessere per uomini propina spesso fotografie di fisici scolpiti di sportivi, pretendendo di dare cure dimagranti generiche e piani di allenamenti (dette anche "schede") alquanto atipici con promesse non ben chiare di fare arrivare persone, che da anni conducono vite sedentarie al sapore di birra e fritti, alla definizione di quegli sportivi che si allenano da anni, e con risultati brevi!!! Queste sono informazioni fuorvianti! In una palestra, senza una dieta apposita (che, di norma, i dietologi preparano "ad personam", perché le diete sono personalizzate in base a problemi fisici e a metabolismi) e solo con un programma di lavoro preparatorio (perché il fisico di una persona media non è abituato agli sforzi fisici di flessioni, addominali e piegamenti sulle braccia), un uomo di trent'anni impiega sei mesi di lavoro (tre volte al giorno per sei mesi di fila!) prima di vedere dei risultati visibili, ma NON ancora soddisfacenti. Quindi informazioni contenute in queste riviste sono illudenti.
Torniamo al porno (importante al fine della conclusione del discorso).
Dunque, la richiesta è fatta a causa di uomini insoddisfatti del rapporto d'amore o anche solo della vita sociale, con rapporti sessuali monotoni e privi di fantasia, oppure senza MAI consumare rapporti sessuali. All'uomo l'appetito stuzzica sempre e va alla ricerca del piacere sessuale che non può soddisfare, meglio ancora, nella disperazione libidinosa, se semplice e immediato. Da ciò, la ricerca dell'amante, ma solo per coloro che, di bell'aspetto, se lo possono permettere. Chi non può, perché di aspetto mediocre, decide di provare la prostituta oppure un videoporno, ultimo baluardo per soddisfare, in tutta sicurezza e con certezza, i propri appetiti sessuali. Il mercato del porno qui si intreccia con quello della prostituzione, convogliando qui il punto nevralgico della discussione: prostituirsi.
Di norma non accade, ma di solito parecchi finti (e raramente veri) talent schout che ricercano, attraverso anche mezzi di comunicazione di massa dei più disparati e poco consoni, ragazze per il mondo dello spettacolo, pretendono, per stipulare contratti o anche fare solo prove di lavoro, sesso orale o completo. La ragazza, affascinata da questo mondo di televisione, soldi, fama e quant'altro, farebbe di tutto per entrare nel mondo televisivo o del cinema, anche acconsentire a queste richieste fuori dal mondo (premettendo che non tutte le ragazze acconsentirebbero). I videoporno vengono ora: infatti, alcuni di questi talent schout furbacchioni filmano, a volte segretamente, le prestazioni che ricevono da queste ragazze per ricattarle, oppure, semplicemente, mettere i video in rete o in vendita in DVD illegali all'insaputa della ragazza stessa. Entrare nel cinema non è sempre così facile: infatti, alcune vallette dello spettacolo furono costrette a passare per canali hard notturni, dove programmi hard registrati invogliano a chiamare numeri di telefono a pagamento per sentire le voci (registrate a volte) calde e suadenti di ragazze che simulano rapporti sessuali per intrattenere i nottamboli di turno, prima di poter essere notate da personaggi di spicco dello spettacolo. Tra varie prestazioni private e vari videoporno ai quali queste aspiranti attrici o vallette devono partecipare attivamente se vogliono arrivare in televisione, finalmente si arriva al mondo della televisione. Ma cos'è successo? Le ragazze hanno venduto il loro corpo per fare carriera nel mondo dello spettacolo.
Perché?
Ecco il punto!
Perché lo hanno fatto?
Al posto di rifiutare, perché acconsentono a fare prestazioni sessuali, di varia sorta e natura, a questi finti e/o veri talent schout e imprenditori? Possibile che abbiano accettato anche senza essere obbligate? Allora, non è solo un problema di libido incontrollabile maschile, ma anche un incoraggiamento di talune femmine che, coscienti della loro bellezza, sfruttano il loro corpo per ottenere fama e soldi!
A questo punto bisogna chiedersi: è ipocrisia quando le donne lamentano di questa "mercificazione del corpo femminile"? O è proprio la donna che, sfruttando le debolezze maschili, le frustrazioni e le insoddisfazioni, coglie la "palla" al balzo e ne ricava qualche piccolo profitto?

Vai alla home di questo BLOG Segnala un abuso nel post

Studenti.it Iscriviti alla community di Studenti.it Segnala un abuso Crea il tuo blog Foto Vip
© BanzaiMedia | Community | Tutti i video | Testi canzoni | Cinema e Film | Aiuto e supporto